Pubblicato: 28 Luglio 2021  -  Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2021

Business Intelligence, dal reporting all’Augmented Intelligence

Business Intelligence, dal reporting all’Augmented Intelligence

L’Augmented Intelligence, secondo la definizione di Gartner, “è un framework che definisce un nuovo modello di partnership human-centered nelle nuove ‘relazioni’ tra persone e macchine (o meglio, tra persone e sistemi basati su intelligenza artificiale) che lavorano insieme per migliorare le prestazioni cognitive, compreso l’apprendimento, il processo decisionale e le nuove esperienze”.

Una definizione molto ampia che lascia spazio a molte interpretazioni e che rischia di oscurare alcuni importantissimi passaggi evolutivi tecnologici che hanno fatto le tecnologie per l’analisi dei dati, in particolare la Business Intelligence (BI) che, oggi, integra diverse nuove funzionalità di Augmented Analytics che avranno un impatto molto rilevante sul modo in cui le aziende considerano ed utilizzano le piattaforme di BI nelle loro strategie ICT.

Nell’era degli Advanced Analytics e dell’Intelligenza Artificiale, la Business Intelligence (BI) è tutt’altro che morta: tra Mobile BI, Self-Service BI, nuovi modelli “as a service” basati sul paradigma del Cloud e nuove caratteristiche del front-end e funzionalità di Data Visualization, la BI evolve ed entra a pieno titolo nel mercato dell’Augmented Intelligence.

Vediamo allora cosa si intende oggi per Augmented Business Intelligence e quali sono le tendenze evolutive tecnologiche che la possono far rientrare in quel più ampio concetto di Augmented Intelligence espresso da Gartner.

Dalla Business Intelligence all’Augmented Intelligence

Raccogliere dati, analizzarli e produrre KPI, informazioni e conoscenza utile per monitorare le prestazioni del business, misurare gli impatti delle strategie ed ottimizzare i processi non sono esigenze nuove per le aziende, nemmeno per le PMI che hanno “digerito” da tempo l’ormai nota espressione “ciò che non si misura non può essere gestito”. Tuttavia, tra la teoria (ciò che si vorrebbe fare) e la pratica (ciò che realmente si riesce a fare) spesso si frappongono ostacoli di varia natura, dalla difficoltà di avere i dati corretti a disposizione fino alla formulazione di KPI ed analisi non corrette rispetto ai reali obiettivi o alle esigenze di business.

Le piattaforme di Business Intelligence hanno rappresentato per lungo tempo la risposta primaria alle esigenze delle aziende di monitorare le performance e misurare l’andamento del business, diventando, di fatto, gli strumenti più efficaci per reporting e pianificazione, basati su analisi descrittive (quelle cioè in grado di fornire informazioni descrivendo situazioni e/o eventi basandosi sull’analisi di dati passati).

Ma l’ultimo decennio ha mostrato un nuovo volto della Business Intelligence, quello più avanzato dal punto di vista tecnologico, quello che ha portato nelle piattaforme di BI nuove funzionalità basate su Advanced Analytics (analisi predittive e analisi prescrittive) e Intelligenza Artificiale che, unitamente alla disponibilità delle soluzioni via Mobile e attraverso il Cloud, nonché le funzionalità di Data Visualization che la rendono “alla portata di tutti” (anche di persone senza competenze tecniche specifiche sulle tecnologie e sulla BI in generale), la porta di diritto ad entrare nel mercato dell’Augmented Intelligence.

Queste le evoluzioni tecnologiche e le tendenze in atto che stanno facendo evolvere la BI verso la cosiddetta Augmented Business Intelligence:

1) Analisi predittive: grazie alla disponibilità di nuovi strumenti di analisi, basati soprattutto su tecniche di intelligenza artificiale (machine learning in particolare), le aziende cercano strumenti di BI sempre più evoluti che consentano loro di andare oltre le mere analisi descrittive ed avere più opportunità di fare analisi predittive (ossia quelle che consentono di fare previsioni e simulare scenari fornendo informazioni utili ai processi decisionali);

2) Self-service BI: per poter beneficare in modo esteso delle potenzialità delle piattaforme di BI, soprattutto delle analisi più sofisticate, le aziende necessitano di strumenti sempre più semplici ed alla portata di utenti non tecnici che, in modo autonomo (self-service, appunto) possano “interrogare” i dati e produrre le proprie analisi, senza l’intervento ogni volta di team tecnici;

3) Mobile BI: con lo stesso obiettivo, ossia rendere fruibile in modo nuovo e semplice anche gli strumenti tecnologicamente più sofisticati ad utenti di business, nelle agende dei dipartimenti IT stanno assumendo sempre più concretezza i progetti legati alla cosiddetta Mobile BI, ossia lo sviluppo di nuove funzionalità di BI che consentano in modo semplice l’accesso a metriche, analisi e dashboard via dispositivi mobili, smartphone per lo più;

4) Analisi integrate: il mercato delle cosiddette “analisi integrate” riguarda le soluzioni di integrazione delle capacità di analisi dei dati delle soluzioni di Business Intelligence all’interno delle applicazioni aziendali, che vanno dal CRM e Marketing Automation, all’ERP e sistemi finanziari, ecc. Tale integrazione consente alle aziende di accedere facilmente agli strumenti di Business Intelligence durante l’esecuzione di attività di routine, il che aiuta nel processo decisionale.

5) Intelligenza Artificiale: come accennato, la disponibilità di tecniche di intelligenza artificiale integrate in soluzioni per l’analisi dei dati, farà evolvere anche la Business Intelligence, non solo offrendo alle aziende la possibilità di effettuare anche analisi prescrittive (che Forrester definisce come una combinazione di analisi, matematica e statistica, esperimenti, ipotesi, modellazioni e simulazioni capaci di “aumentare” la capacità decisionale delle persone, ossia di attivare quella Augmented Intelligence definita da Gartner), ma anche integrando nuove funzionalità che estenderanno ancor di più la portata della BI ed il numero di utenti che potranno utilizzare anche strumenti molto sofisticati (si pensi per esempio alle tecniche di riconoscimento e comprensione del linguaggio naturale e alle piattaforme conversazionali: renderanno l’utilizzo degli strumenti di Business Intelligence semplici come registrare un comando vocale o interagire con uno smart speaker).

In conclusione, è evidente che la “vecchia” Business Intelligence stia lasciando il passo a strumenti più sofisticati dal punto di vista tecnologico ma persino più semplici da utilizzare, tuttavia non è ancora tempo di dichiararla morta, sta evolvendo, sempre più verso l’Augmented Intelligence.

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