Pubblicato: 11 Agosto 2021  -  Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2021

Big Data e Intelligenza Artificiale, una coppia che funziona con successo

Big Data e Intelligenza Artificiale, una coppia che funziona con successo

Big Data e Intelligenza Artificiale sono un connubio più che mai attuale nel mondo IT, dimostrandosi una soluzione necessaria per ottenere concreti risultati.

Come funzionano queste tecnologie? In che modo possono essere vantaggiose?

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.

Big Data e Intelligenza Artificiale

Se osserviamo quanti sono i dati prodotti oggi, salta all’occhio quanto ormai il volume sia inquantificabile: tra il web, i social, l’Internet of Things, le aziende e molto altro, i Big Data sono ovunque, influenzando le nostre vite e le scelte imprenditoriali.

I dati da soli, però, non bastano a portare risultati e perché possano rivelare importanti informazioni strategiche, c’è bisogno dei giusti strumenti.
Ecco perché entra in gioco l’Intelligenza Artificiale, che con le sue tecnologie riesce a esaminare e rielaborare i dati per fornire analisi concrete e riutilizzabili.

Grazie all’AI e alle sue innovative soluzioni, infatti, è possibile individuare dei trend utili, mettere in relazione delle variabili apparentemente sconnesse tra loro e trasformare la maggioranza dei Big Data in dati parlanti, da cui trarre conclusioni vantaggiose in ottica di business.

Come l’AI sfrutta al meglio i dati

Quali sono, quindi, le tecnologie che analizzano i Big Data? In che modo concretamente agiscono sui dati?

Il vantaggio principale dell’AI è la possibilità di raccogliere informazioni con cui profilare gli utenti, comprendendo per esempio quali sono le abitudini dei consumatori, quali le preferenze personali o quali le attività svolte con più frequenza.
È importante però sottolineare che l’Intelligenza Artificiale non si limita ad accumulare dati e riconoscere tendenze, ma sa anche come apprendere da essi.

Sa infatti come adattarsi ai cambiamenti e alle oscillazioni delle tendenze e identificando i valori anomali nei dati capisce quali parti del feedback dei clienti sono da considerare significative, adattandosi così di conseguenza.
L’apprendimento automatico e l’apprendimento approfondito sono quindi caratteristiche chiave dell’AI e sono fondamentali per generare nuove regole per l’analisi aziendale futura.

Grazie all’uso degli algoritmi, inoltre, si possono fare analisi predittive, ottimizzare automaticamente i sistemi informativi e creare nuovi contenuti sulla base di ciò che si è appreso.

Big Data e Intelligenza Artificiale: le principali applicazioni

I Big Data e l’Intelligenza Artificiale possono essere usati insieme in quasi ogni tipo di settore, ottenendo buoni risultati per scopi estremamente diversi tra loro.

Vediamo alcune delle applicazioni principali:

  • riconoscimento delle immagini: grazie al mix delle due tecnologie è possibile delineare l’identità di una persona sulla base di una foto o di un fotogramma.
    In molte stazioni ferroviarie in varie parti del mondo, per esempio, una macchina apposita raccoglie un’immagine del viso di chi sta strisciando la carta d’identità, verificandone la veridicità in tempo reale. Anche per accedere ad alcuni edifici si usa un processo di identificazione simile e non è più necessario l’uso di una tessera di accesso o di una chiave.
  • riconoscimento vocale: è il modo più rapido e conveniente per interagire con un computer. Da questa tecnologia nascono per esempio applicazioni estese come gli assistenti virtuali – Siri, Alexa e Google Assistant – che eseguono attività o servizi per un individuo in base a comandi o domande.
  • macchine automatiche: tra i risultati più popolari dell’uso dell’Intelligenza Artificiale ci sono la guida autonoma e l’auto a guida autonoma.
    Google, per esempio, ha già avviato un servizio di auto a guida autonoma per veicoli commerciali chiamato Waymo One. Una tecnologia che, con il supporto del 5G, rivoluzionerà il nostro modo di viaggiare in futuro.
  • finanza al consumo: la prospettiva è avere la possibilità, grazie all’AI, di delineare un piano di investimento efficace basandosi sulla somma a disposizione.

I Big Data e l’Intelligenza Artificiale hanno bisogno della supervisione umana, per garantire che tutto funzioni correttamente. In futuro, però, questa necessità si ridurrà sempre di più.

L’AI si evolve grazie ai Big Data

Abbiamo visto che i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, insieme, possono lavorare per ottenere risultati importanti.
Si riesce infatti a dare un senso ai dati ed elaborarli, ottenendo informazioni utili per prendere decisioni strategiche.

Un altro aspetto vantaggioso, però, è che è la stessa Intelligenza Artificiale a beneficiare dall’unione con i dati, che ha in questo modo l’occasione di evolversi e migliorarsi.
Quando i dati vengono inseriti nel motore di Intelligenza Artificiale, infatti, l’AI diventa ancora più intelligente, acquisendo nuove informazioni e imparando nuove cose.
L’Intelligenza Artificiale si rende quindi più autonoma e perché funzioni correttamente c’è sempre meno necessità dell’intervento umano.

L’AI raggiunge così il suo pieno potenziale, portando alla massima ottimizzazione l’azienda che ne fa uso.
Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario il coinvolgimento di professionisti esperti nell’analisi dei dati e nella programmazione di algoritmi di intelligenza artificiale, come i Data Analyst, i Data Scientist e i Big Data Manager.

Inoltre, perché tutti i campi di intelligenza maturino, è fondamentale prendere in esame enormi quantità di dati, creando un utile circolo virtuoso: più l’AI è avanzata e più aumenteranno i Big Data, più Big Data sono disponibili e più l’AI potrà espandersi ed evolversi.
Un esempio è l’elaborazione del linguaggio naturale, che può svilupparsi solo grazie a milioni di campioni di linguaggio umano, registrati e scomposti in un formato che i motori di intelligenza artificiale possono elaborare più facilmente.

Big Data e Intelligenza Artificiale: riflessioni sull’etica

L’uso dell’intelligenza Artificiale porta sempre qualche dubbio sull’etica e anche in questo caso è opportuno fare una riflessione sul tema.

Per un utilizzo corretto e onesto di questa tecnologia la prima cosa da tenere in considerazione è la trasparenza: i dati devono sempre essere raccolti e gestiti nel massimo rispetto della privacy e della sensibilità degli utenti.
I sistemi e i processi usati devono essere assolutamente chiari e tracciabili e deve essere sempre possibile dimostrare le operazioni eseguite da un algoritmo.

La sicurezza deve essere garantita, non solo per quanto riguarda la protezione dei dati, ma anche adottando sistemi di controllo e soluzioni di difesa per evitare ogni violazione, danno e operazione illecita.
Anche da un punto di vista ecologico è bene porre dei limiti, considerando l’impatto ambientale e sociale che alcune tecnologie possono avere e promuovendo solo le soluzioni che prevedono uno sviluppo sostenibile.

Per assicurare un utilizzo conforme dell’Intelligenza Artificiale e verificare che ogni regola e principio siano rispettati, la supervisione umana è ancora necessaria e indispensabile.
Con il passare degli anni e il migliorare degli strumenti di AI, però, gli interi processi diventeranno sempre più autonomi e l’intervento umano sarà ridotto al minimo: questa sarà la principale sfida con cui dovremo confrontarci in futuro, trovando il modo di fare valere determinati principi affidandoci solo ed esclusivamente alle macchine.