Pubblicato: 8 Novembre 2021  -  Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2021

Data Center e Data Center Cloud: qual è la scelta migliore?

Data Center e Data Center Cloud: qual è la scelta migliore?

Data Center e Data Center Cloud sono due soluzioni con cui le aziende possono gestire la propria infrastruttura ICT.
Entrambe dotate di vantaggi e svantaggi, offrono funzionalità diverse ed è bene scegliere quella più adatta in base alle necessità del proprio business.

Quali sono le principali differenze tra i due centro dati? Come si può capire quale è meglio per la propria azienda?
Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.

Cos’è un Data Center tradizionale?

Un Data Center tradizionale è un edificio o luogo fisico che contiene le infrastrutture, i sistemi e le risorse necessari per accedere ai dati, alle applicazioni e ai servizi digitali.
Non è visibile agli utenti ma è ciò che permette loro di lavorare e di garantire produttività individuale e aziendale.
Oltre a ospitare server e storage, i Data Center assicurano un funzionamento costante 24 ore su 24 e offrono un servizio di consulenza relativo a ogni aspetto tecnico e tecnologico.

L’azienda è quindi tenuta ad acquistare interamente l’hardware del server e l’hardware di rete, dotandosi anche di un team tecnico che configuri, gestisca e monitori l’intera infrastruttura.

Cos’è un Data Center in Cloud?

Un Data Center in Cloud, invece, è un tipo di centro dati che punta sulla virtualizzazione, evitando a un’azienda di dover fisicamente comprare l’intero hardware necessario.

Server, sistemi di sicurezza e sistemi di archiviazione sono quindi offerti online come fossero un servizio, gestiti da remoto in un’apposita area geografica e accessibili agli utenti in qualsiasi momento e da qualsiasi posto grazie alla nuvola.
I dati sono di fatto archiviati su un’infrastruttura non di proprietà e l’intera architettura è gestita da personale qualificato esterno all’azienda.

Data Center e Data Center Cloud: le differenze

Approfondendo le caratteristiche delle due soluzioni, sono chiare le sostanziali differenze che le contraddistinguono.

Innanzitutto, come già menzionato in precedenza, cambia la gestione dell’infrastruttura: in un Data Center tradizionale l’intero hardware e i diversi servizi sono in mano all’azienda che effettivamente compra l’architettura e di conseguenza è il personale interno ad occuparsene.
In un Data Center in Cloud, invece, è tutto delegato a chi possiede l’infrastruttura, che mette a disposizione il proprio hardware collaborando con le aziende come fossero normali utenti.
Per far funzionare il tutto, l’impresa deve quindi affidarsi a un team tecnico totalmente esterno, rinunciando al pieno controllo sulla gestione dei dati.

Cosa significa in termini di sicurezza?
Apparentemente scegliere la nuvola sembrerebbe una soluzione meno sicura, poiché i dati sono archiviati sull’infrastruttura di qualcun altro e potenzialmente accessibili.
La realtà, però, è che la privacy è altamente garantita, le attività di background sono eseguite regolarmente e il team incaricato è altamente qualificato, offrendo competenze – legate alla sicurezza e non – che raramente si trovano tra il personale di un’azienda.

In più bisogna considerare che è comunque l’azienda l’ultima responsabile dei dati archiviati, nonostante non possegga fisicamente le infrastrutture.

Con un Data Center in Cloud un’azienda può accedere ai dati da remoto in qualsiasi momento e da qualunque luogo nel mondo.

Come cambiano scalabilità e costi

Proseguendo con l’analisi delle differenze, è importante sottolineare la situazione relativa ai costi.

Scegliendo di adottare un Data Center tradizionale, si dovranno acquistare l’hardware del server e l’hardware di rete, sostituendo man mano le apparecchiature già in possesso e sempre più obsolete.
In più si dovrà assumere del personale tecnico adeguato alla gestione dell’infrastruttura.

I costi sono quindi importanti e rappresentano un investimento non indifferente per un’azienda, grande o piccola che sia.
Optando invece per un Data Center in Cloud, si risparmia sull’acquisto dell’infrastruttura, avendo così la possibilità di dirottare le risorse verso – per esempio – un’espansione futura o l’aggiunta di altri servizi.

Tra Data Center e Data Center Cloud, infatti, varia molto la scalabilità e affidandosi alla nuvola è possibile accedere a piani flessibili e personalizzabili con cui soddisfare nuove esigenze in qualunque momento.
Il discorso cambia per un centro dati tradizionale, in cui la scalabilità è limitata alle infrastrutture già acquistate e implementate senza possibilità di upgrade.

Quale soluzione conviene scegliere?

Alla luce del confronto fatto, qual è la soluzione vantaggiosa per un’azienda tra un Data Center e un Data Center Cloud?
Non c’è una risposta univoca e la via migliore è scegliere in base alle esigenze specifiche del business.

Un Data Center tradizionale è infatti preferibile quando l’azienda necessità di uno spazio di archiviazione molto esteso e di grossa potenza di calcolo.
In più è un’ottima scelta se si ha a che fare con dati estremamente sensibili e non si vuole rischiare che terze parti ne abbiano accesso.

È meglio, invece, orientarsi verso un Data Center in Cloud quando si ha bisogno di un’offerta particolarmente personalizzata e dettagliata.
Con la nuvola si può infatti scegliere nello specifico di quali servizi usufruire e si paga solo ciò che effettivamente si utilizza.
Il Cloud è inoltre preferibile se non si ha un grosso budget a disposizione e se l’azienda non possiede ancora alcun tipo di hardware per l’archiviazione dei dati.

Infine bisogna valutare il livello di competenza del proprio team tecnico: è sufficientemente preparato per gestire un’infrastruttura in maniera autonoma e adeguata?
Se la risposta è no, allora è meglio affidarsi a un centro dati in Cloud, che mette a disposizione il proprio personale specializzato.