Policlinico di Monza: sistemi iperconvergenti per maggior sicurezza sui dati
Pubblicato: 16 Settembre 2020  -  Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2020

Gruppo Policlinico di Monza: sistemi iperconvergenti per migliorare affidabilità, sicurezza dei dati e ripristino di emergenza

La struttura sanitaria privata si affida a IT Impresa per proseguire il percorso di innovazione digitale in un settore critico e delicato come quello della Sanità che richiede sistemi affidabili e sicuri che consentano di fornire cure e servizi a pazienti e cittadini senza interruzioni o disagi. La scelta tecnologica è ricaduta sul software per l’infrastruttura iperconvergente (HCI – Hyper-Converged Infrastructure) di Nutanix.

Affidabilità e sicurezza, i fari guida del percorso di innovazione tecnologica

Potersi concentrare sul core business, che per una struttura sanitaria come il Gruppo Policlinico di Monza che, ogni anno, offre assistenza sanitaria personalizzata ad oltre 700mila pazienti, significa focalizzarsi sulle persone, sulle cure, sui servizi alla salute. Un’esigenza che non può avere “anelli deboli”, nemmeno nelle attività non direttamente coinvolte con le cure ed i servizi sanitari ma che, come nel caso dell’IT, sono di supporto critico ed abilitatrici di servizi di qualità.

Gruppo Policlinico di Monza, struttura sanitaria privata che si è affidata a IT Impresa per proseguire il percorso di innovazione digitale puntando sull’iperconvergenza

La premessa può sembrare banale e scontata, ma non lo è se pensiamo che il Gruppo Policlinico di Monza è composto da otto ospedali con oltre mille posti letto e conta circa 3mila dipendenti e collaboratori. Solo nel 2019, hanno avuto circa 10mila ricoveri, 700mila servizi ambulatoriali e 18mila visite al pronto soccorso. Numeri che fanno comprendere bene la complessità organizzativa di una struttura sanitaria di queste dimensioni che deve garantire sempre massima affidabilità e sicurezza.

Affidabilità e sicurezza dei servizi che devono coincidere con affidabilità e sicurezza dei sistemi tecnologici che supportano ed abilitano i processi dell’organizzazione ed i servizi sanitari. Una sfida che con la situazione emergenziale verificatasi con la pandemia da Covid-19 si è, inevitabilmente, aggravata ed ha richiesto nuovi sforzi evolutivi sul piano IT.

IT impresa alla guida del progetto di innovazione

In una realtà così complessa, la gestione delle Risorse Tecnologiche e dei Sistemi Informativi (Rtsi) assume un ruolo importante e mission-critical ed è affidata ad un Ufficio Centralizzato di Gruppo che ha il compito di coordinare tutte le attività, sia sotto il profilo organizzativo sia dal punto di vista strategico. Questo Ufficio si avvale poi della consulenza esterna per la parte tecnica, in particolare per tutto ciò che attiene alla manutenzione allo sviluppo delle nuove soluzioni tecnologiche.

A cogliere immediatamente la nuova sfida è stata infatti la società di consulenza IT Impresa, innovativa PMI italiana certificata Nutanix con sedi a Cremona, Monza, Fidenza e Torino. Le nuove esigenze specifiche dei pazienti imponevano l’espansione dell’infrastruttura IT del gruppo clinico-ospedaliero con particolare attenzione però ad aspetti quali sicurezza, affidabilità e ripristino di emergenza, il tutto tenendo sotto controllo i requisiti del GDPR.

Come accennato, l’iperconvergenza è risultata fin da subito la via più efficace, in particolare quella che, anche dal punto di vista tecnologico, potesse rispondere a quei pre-requistiti indispensabili di sicurezza dei dati, affidabilità (dei sistemi e dei servizi erogati) e disaster recovery, efficiente ma soprattutto efficace, e compliance normativa.

Manuele Bassanini - CEO e co-founder di IT Impresa
Manuele Bassanini – CEO e co-founder di IT Impresa

“Il supporto della casa madre in fase di progettazione e implementazione è stato fondamentale”, sono le considerazioni di Manuele Bassanini, CEO e co-founder di IT Impresa. “I nostri referenti Nutanix ci hanno dato grande disponibilità e ci hanno seguito fin dall’inizio per scegliere la soluzione più adatta per il progetto. Il supporto tecnico Nutanix è una delle caratteristiche che ci ha fatto apprezzare ancor di più le scelte fatte”.

I benefici dell’iperconvergenza per il Policlinico di Monza

Il Gruppo Policlinico di Monza ha scelto come risposta alle proprie esigenze i sistemi iperconvergenti di Nutanix, in particolare la soluzione di gestione dell’infrastruttura Prism.

“Nutanix ci ha permesso di razionalizzare le nostre operazioni IT e ridurre il nostro footprint del Data Center di circa il 60%, consentendoci in definitiva di servire meglio i pazienti”, sono le parole di Marco Bertolini, responsabile dei sistemi informativi del Gruppo Policlinico di Monza. “Prism, la soluzione di gestione dell’infrastruttura IT di Nutanix, ci consente di gestire tutti i nostri cluster, inclusi manutenzione, aggiornamenti e risoluzione dei problemi, fa risparmiare molto tempo e ci aiuta a massimizzare la nostra efficienza e le nostre risorse”, cosa molto importante in epoca Covid-19.

Marco Bertolini - Gruppo Policlicno di Monza

Marco Bertolini, responsabile dei sistemi informativi del Gruppo Policlinico di Monza

Di fatto, il progetto portato avanti da IT Impresa ha previsto l’implementazione di una infrastruttura iperconvergente Nutanix che viene gestita e controllata in modo centralizzato dal software Prism Central: da un unico punto, l’IT può gestire e controllare 12 cluster basati su hardware NX (connessi direttamente al sistema software di gestione): 8 cluster di produzione da tre nodi e 4 cluster dedicati al disaster recovery (da tre e quattro nodi). Ogni sede ha nel proprio Data Center un cluster che viene replicato nel sito di disaster recovery. Dal punto di vista della virtualizzazione, oggi l’infrastruttura è mista e prevede l’utilizzo di hypervisor VMware e AHV.

Analizzando in dettaglio i benefici generati dal progetto gestito da IT Impresa, questo quanto emerso in termini di vantaggi offerti dall’infrastruttura iperconvergente di Nutanix:

  • incremento della sicurezza dei dati grazie allo storage distribuito che garantisce la ridondanza e la possibilità di effettuare snapshot a livello di storage a intervalli di pochi minuti;
  • tempi di RPO (Recovery Point Objective) e RTO (Recovery Time Objective) del disaster recovery diminuiti in media dell’80%;
  • prestazioni delle VM – Virtual Machines incrementate mediamente del 40%, con tempi di backup dimezzati;
  • semplificazione dell’attività di manutenzione, aggiornamento e troubleshooting, grazie all’interfaccia di gestione unificata che comprende tutti i cluster del gruppo;
  • riduzione di circa il 60% lo spazio occupato nei Data Center, a seguito dell’eliminazione dei server blade e della precedente infrastruttura classica che prevedeva vari host collegati a una SAN.

Con uno sguardo sul futuro, il Gruppo Policlinico di Monza intende proseguire il percorso di evoluzione tecnologica migrando tutte le installazioni sull’hypervisor AHV Nutanix, nonché espandere i cluster aggiungendo più nodi. Obiettivo, migliorare ulteriormente le prestazioni delle singole installazioni e adattarle a eventuali crescenti esigenze.

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