Pubblicato: 19 Aprile 2022  -  Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2022

Virtualizzazione: cos’è e quando conviene alle aziende

Virtualizzazione: cos’è e quando conviene alle aziende

La virtualizzazione nasce da un’esigenza delle aziende di contare su tecnologie capaci di rendere il business più efficiente e facile da gestire.
Inoltre è una risorsa che apre infinite porte alla tecnologia Cloud, diventando parte integrante dello sviluppo e del successo del Cloud Computing.

guida iperconvergenza

Vediamo in questo articolo che cos’è e quali vantaggi può concretamente portare a un’azienda.

Cos’è la virtualizzazione?

La virtualizzazione è un processo che consente alle aziende di eseguire più macchine virtuali su una singola macchina fisica.
Permette quindi di eseguire simultaneamente più sistemi operativi sullo stesso apparato informativo, migliorando l’affidabilità del sistema e riducendo i costi relativi all’hardware.

Di cosa si tratta esattamente?
È la possibilità di creare degli ambienti di elaborazione simulati dove astrarre le componenti hardware, in modo che siano disponibili al software sotto forma di risorse virtuali.
Si possono quindi installare i sistemi operativi e le applicazioni su degli hardware virtuali che prendono il nome di macchine virtuali e che possono interagire in maniera indipendente nonostante condividano le risorse di un unico computer host.

Le macchine virtuali hanno accesso a ogni tipo di risorsa, come potenza di calcolo,dischi fisici o virtuali per l’archiviazione, interfacce di rete virtuali o reali e dispositivi come schede video, dispositivi USB o altro hardware.

Tutti i principali vantaggi

Sono tanti i benefici di cui possono godere le aziende scegliendo di affidarsi alla virtualizzazione, soprattutto se si pensa che si possono mantenere tutti i vantaggi di una regolare infrastruttura IT pur impiegando meno risorse.
Le risorse hardware vengono infatti razionalizzate e ottimizzate e diverse macchine virtuali possono funzionare sullo stesso sistema fisico condividendo le risorse della piattaforma.

Con questa tecnologia le aziende hanno la possibilità di segmentare un grande sistema in molte parti più piccole, consentendo al server di essere utilizzato in modo più efficiente da un numero di utenti diversi o da applicazioni con esigenze diverse.
Inoltre la virtualizzazione permette l’isolamento, assicurandosi che i programmi in esecuzione all’interno di una macchina virtuale siano al sicuro dai processi che si svolgono in un’altra macchina virtuale sullo stesso host.

I servizi e i processi diventano più agili eseguendo il deployment di un hybrid Cloud o grazie all’automazione e la scalabilità viene notevolmente incrementata.
Anche il Disaster Recovery è migliorato perché si possono spostare in un attimo e in sicurezza le macchine virtuali da un server all’altro contando su software capaci di automatizzare il failover durante un problema.
Infine è possibile utilizzare un numero inferiore di server, diminuire la quantità di energia elettrica necessaria e in generale ridurre i costi di hardware, infrastruttura e gestione.

È chiaro quindi che la virtualizzazione è una risorsa davvero importante che le aziende possono sfruttare per mantenere un vantaggio competitivo nel mercato mondiale.

Le macchine virtuali – o virtual machines – sono hardware virtuali su cui si possono installare applicazioni e sistemi operativi.

Le 5 tipologie di virtualizzazione

La virtualizzazione si può applicare a campi diversi, assumendo differenti caratteristiche in base all’oggetto in questione.

Ecco le cinque tipologie principali:

  • Virtualizzazione dei server: i server possono eseguire più attività specifiche ed entra in gioco il partizionamento, in modo che i diversi componenti possano servire ad assolvere diverse funzioni.
  • Virtualizzazione dei desktop: gli ambienti desktop vengono distribuiti simultaneamente su centinai di macchine fisiche grazie a uno strumento di amministrazione centralizzato. Gli amministratori possono poi eseguire configurazioni, controlli, aggiornamenti e altre azioni totalmente in blocco su tutti i desktop virtuali, senza doversi occupare di una macchina alla volta.
  • Virtualizzazione dei dati: vengono concentrati in un’unica sorgente i dati distribuiti su più ambienti, facilitandone la gestione e rendendola più dinamica. I dati possono così trasformarsi in base alle esigenze e presentarsi al momento giusto nel formato richiesto.
  • Virtualizzazione dei sistemi operativi: permette di affiancare gli ambienti Linux e Windows grazie ai kernel, i sistemi di gestione centrale di tutte le attività dei sistemi operativi. Inoltre consente di distribuire i sistemi operativi virtuali nei computer per ridurre i costi dell’hardware, aumentare il livello di sicurezza e limitare il tempo necessario per i servizi IT.
  • Virtualizzazione delle funzioni di rete: le funzioni chiave di una rete vengono separate per essere distribuite tra gli ambienti, riducendo il numero di componenti fisici. Avvalendosi di funzioni software indipendenti dalle macchine fisiche su cui erano prima eseguite, è possibile riunire funzioni specifiche in una nuova rete e assegnarle a un ambiente.

Ecco quando conviene virtualizzare

La virtualizzazione sta diventando una soluzione scelta sempre più spesso dalle piccole e medie imprese, consolidandosi come risorsa per uno sviluppo agile del business.
Non sempre, però, il processo si rivela facile e privo di ostacoli, poiché un’azienda di piccole dimensioni deve tenere conto del budget, delle risorse e del possibile periodo di inattività che tale passaggio richiede.

Ecco perché la virtualizzazione è la tecnologia ideale per le aziende più grandi, che possono permettersi eventuali interruzioni delle operazioni aziendali e possono contare su un budget particolarmente consistente.
Oltre a rivelarsi una risorsa quasi indispensabile per gestire molteplici linee di business con un elevato numero di attività.
Per procedere con la virtualizzazione, inoltre, è fondamentale assicurarsi di avere alla base una strategia unificata, dove personale, team tecnico e consulenti IT collaborano per delineare degli obiettivi di business individuando le soluzioni IT e i processi più idonei per raggiungerli.

Alla luce di queste premesse, quindi, quando effettivamente conviene virtualizzare?

La virtualizzazione è ottima se si prevedono attività in smart working che necessitano di una distribuzione più agile dei servizi e l’accesso da remoto alle risorse aziendali.
È inoltre una soluzione efficace per le aziende che si avvalgono di diversi sistemi operativi, poiché permette di beneficiare di ambienti separati senza ricorrere a numerose macchine fisiche da configurare.

Ma non solo: la virtualizzazione conviene se si vuole contare su un ambiente virtualizzato in cui eseguire test in poco tempo, con facilità e a costi ridotti, ottimizzando i processi di sviluppo e favorendo l’innovazione.

guida iperconvergenza